Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

Il mondo del web è così vasto che annovera molte figure, con diverse sfumature. Ma se ne vogliamo distinguere alcune, possiamo trovare: utenti, potenziali clienti, aziende, influencer e spammer. Quest’ultima figura è forse quella che per prima ha iniziato a farsi notare per la sua pervasività, ma soprattutto per il fastidio che è sempre riuscita a provocare. Ma come si fa a diventare uno spammer di professione? Innanzitutto si deve avere “qualcosa da dire”…

Invia messaggi di gruppo sui social network

Vuoi offrire a qualcuno un prodotto o servizio? Scegli la strada del messaggio di gruppo, è semplice e veloce. Magari metti qualche link. E il gioco è fatto. Otterrai una confusione tra risposte piccate e cortesi inviti ad evitare questo tipo di comunicazione. Avrai ottenuto il tuo scopo. Ma ti sembra poco? Andiamo alla pratica successiva.

Inviare messaggi spam

Manda email senza consenso

Uno spammer di professione deve essere anche un furfante di indirizzi email: sono facili da trovare, ancora di più da usare. Come rubare le caramelle ad un bambino. E poi? Invia a tutti il tuo messaggio promozionale. Molti ti ignoreranno, qualcuno si prenderà la briga di risponderti ed invitarti a non seccarlo più.

Posta argomenti su gruppi non pertinenti

Lo scopo di uno spammer non è comunicare, ma solo di lasciare roba in giro, con la speranza (illusione) di monetizzare un po’. E allora cosa c’è meglio dei gruppi? Un link di qui, un post  di là per ottenere uno stralcio di visibilità. Positiva o negativa non importa. Chi fa spam non si preoccupa del personal branding.

[Tweet “Lo scopo di uno #spammer non è comunicare, ma solo di lasciare roba in giro”]

Fai riferimento al target sbagliato

Ma c’è assolutamente una cosa che uno spammer di professione deve fare per ottenere successo: sbagliare target. A nessuno secca di più di una comunicazione inutile, che non può interessargli assolutamente, sia che sia un messaggio su un social network, che una mail o un post su un gruppo.

Come diventare uno spammer di professione

Cosa ne pensi dello spam?

Siamo al dunque. Non ti voglio istigare a diventare uno spammer di professione, anzi. I punti che ti ho elencato servono a porre una linea di confine tra chi fa spam e chi si occupa di vera comunicazione. Adesso sta te scegliere da che parte stare. Tieni però conto che esistono le sfumature: anche chi fa una buona comunicazione può cadere per errore nello spam. L’importante è capire l’errore e non perseverare.

Ora dì la tua. Conosci altri modi di fare spam? Ti è mai capitato di comportarti da spammer? Ti aspetto nei commenti, alla prossima 🙂

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.