Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

 

Sapete che cos’è Anonyupload? E’ una delle migliori alternative a Megaupload e ci comunica che hanno raggiunto ben 20.000 utenti!

Anonyupload, auto-candidatosi come possibile erede di Megaupload ma presto privato del supporto degli Anonymous, raggiunge il proprio primo traguardo: 20 mila utenti hanno deposto la propria fiducia nel servizio e si son detti pronti ad iniziare i propri upload/download dai server del progetto. Del quale, però, è al momento difficile saperne di più.

Tutto quel che è possibile sapere su Anonyupload è quanto il team pubblica sul sito ufficiale del progetto. Si viene pertanto a sapere anzitutto che sono 20 mila gli account attivati e che sono state temporaneamente sospese le registrazioni FTP poiché non è tecnicamente possibile ospitare al momento altra utenza. Al tempo stesso il progetto apre però ad una possibile estensione: «potete fare una donazione. Siamo un progetto legale. I tuoi file sono nella nostra area privata».

I moduli per le donazioni, infatti, sono tornati online dopo che nelle prime ore il tutto era stato rimosso poiché il primo denaro ricevuto era già sufficiente per mettere in piedi la prima fase dell’esperimento. Visa, Mastercard ed altri strumenti sono a portata di click con quattro obiettivi dichiarati:

  • Per comprare server e hard disk;
  • Per garantire la qualità del servizio;
  • Per garantire la sicurezza degli utenti;
  • Per garantire la rapidità dei trasferimenti.

Il team Anonyupload ringrazia il creatore di Megaupload, Kim Dotcom;

“Speriamo che verrai rilasciato il più presto possibile.
La prossima volta prova a non accumulare una tale quantità di denaro, e dovrebbe andare meglio. ;)”

Anonyupload prende le distanze dagli Anonymous, predica decentralizzazione e localizza i propri server in Russia per sfuggire alla giurisdizione statunitense. Tutto quel che è noto è quanto viene pubblicato, lasciando così in bilico i giudizi relativi alla bontà del progetto o al possibile profilo truffaldino dell’iniziativa. Vari indizi sembrano lasciar supporre l’idea di una iniziativa reale, il cui sbocco è comunque ancora tutto da dimostrare. L’autore del progetto (dichiaratamente indipendente, ma con il supporto di un team) per ora non fa promesse, ma soltanto auspici.

 

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