Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

L’internalizzazione ha ormai portato il bisogno di estendere il proprio business online sui diversi mercati mondiali. Ecco che realizzare un sito web multilingua diventa fondamentale per raggiungere in modo efficace utenti di varie lingue e nazioni. Ma quali sono aspetti da ottimizzare per ottenere la visibilità e il successo sperato?

Lingua e mercato di localizzazione

Innanzitutto, prima della lingua, dobbiamo scegliere il target di mercato a cui rivolgerci. Basti solo pensare che in più paesi parlano lingue diverse o che una stessa lingua viene parlata con delle differenze da una nazione all’altra.

realizzare un sito web multilingua

[Tweet “#Sitoweb multilingua: come primo passo scegliere il target di mercato a cui rivolgersi”]

Posizione e gestione

Passiamo ad un aspetto più tecnico: dove è più utile posizionare ogni versione linguistica realizzata? Ecco, questo dipende da diversi fattori. Vediamo le possibili soluzioni da adottare:

  • Utilizzare le directory del sito (sitomultilingua.com/fr/): questo modo di procedere è più consono per una migliore gestione dei contenuti. Nel realizzare un sito web multilingua questa soluzione evita nuovi costi di registrazione, visto che rimaniamo sempre sullo stesso dominio, presenta una maggiore facilità nella gestione e anche nell’implementazione di strategie SEO. Però, in questo modo diviene più difficile il monitoraggio di ogni versione linguistica, ci potrebbe essere una certa ambiguità nella geolocalizzazione e delle modifiche influenzerebbero l’intero dominio, sia in positivo che in negativo;
  • Puntare sui sottodomini (fr.sitomultilingua.com): l’utilizzo di un sottodominio (o dominio di terzo livello) è utile per separare delle aree tematiche diverse tra loro. Presenta una maggiore facilità nella gestione e nel monitoraggio, insieme alla possibilità di sfruttare un oculato uso delle keyword per ottimizzare al meglio il dominio principale in chiave SEO. Tra gli svantaggi, un sottodominio necessita di più accorgimenti tecnici nella configurazione di alcune impostazioni come la nazionalità, in più possiede un URL meno rilevante di un dominio di primo livello;
  • Usare TLD differenti (sitomultilingua.fr): questa soluzione è più indicata per siti web di grosse dimensioni. Usare un Top Level Domain comporta un maggior dispendio di risorse economiche e più accorgimenti nella gestione. Per esempio, se in un paese sono parlate più lingue, diventa necessario predisporre anche diversi sottodomini e directory. Però, presenta notevoli vantaggi come: migliori performance, facilità nell’indicizzazione e nell’impostazione di molti parametri come la lingua.

Scrittura e gestione dei contenuti

Realizzare un sito web multilingua, necessita, come per la creazione di più semplici portali, di contenuti rilevanti. Ogni cosa che andremo a scrivere dovrà essere pensata per un pubblico differente, in base al mercato di riferimento: per esempio, un contenuto potrà essere interessante per l’Italia, ma irrilevante per gli utenti Statunitensi.

Attenzione ai contenuti duplicati, però. Ciò si potrebbe verificare su siti web multilingua che presentano un menu, un footer e/o sottomenu tradotto in più lingue, ma con il contenuto che rimane sempre uguale. Per evitare penalizzazioni da parte di Google, è consigliato utilizzare specifici attributi per i link dedicati alle versioni delle diverse pagine:

  • Rel=”alternate”: indica al motore di ricerca che si tratta di una pagina alternativa;
  • Hreflang=”codice della lingua ISO-639”: identifica in quale lingua è stata tradotto il template.


tag-sito-web-multilingua

 

[Tweet “Quando si crea un #sitoweb multilingua bisogna prestare attenzione ai contenuti duplicati”]

Sitemap

Abbiamo visto in precedenti articoli come l’utilizzo di una sitemap sia fondamentale a livello di indicizzazione per indicare ai motori di ricerca la struttura del nostro sito web. E nel caso di un portale multilingua come dobbiamo comportarci?  Il consiglio è quello di usare più sitemap, divise per lingue e nazionalità.

SEO e link building

Per un posizionamento ottimale del nostro sito multilingua sui motori di ricerca è necessaria un’oculata strategia di SEO off page, in particolare legata ad una campagna di link building focalizzata per nazione. Se nel realizzare un sito web multilingua utilizziamo delle cartelle, la gestione diventa più semplice: si potranno aggiungere link direttamente all’homepage e/o a delle pagine interne. Nel caso di domini e sottodomini, il consiglio è di gestire la link building separatamente. Inoltre, è bene usare anche dei collegamenti trasversali tra tutti i domini a disposizione.

Un modo per migliorare l’indicizzazione delle singole pagine in diverse lingue è anche quello di fare cross-linking, con collegamenti che puntano ad altre pagine di ugual contenuto ma di lingua differente: un bene per gli utenti che potranno cambiare la lingua a loro piacimento, una manna per il lavoro degli spider dei motori di ricerca che seguiranno tutti i link per una migliore indicizzazione.

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Redirect per target geografico o lingua del browser?

Infine, un aspetto da non sottovalutare è il redirect verso una versione linguistica del sito web più appropriata per l’utente: questa soluzione può essere adottata qualora volessimo decidere di fornire dei contenuti localizzati. Ciò, per quanto possa risultare positivo per l’user experience, si può rivelare anche rischioso nel caso di localizzazioni approssimative.

Ci sono 2 soluzioni su cui possiamo orientarci:

  • Geo targeting per IP: in questo modo verrà deciso in quale lingua mostrare i contenuti del nostro sito web in base alla posizione dell’utente rilevata grazie al suo indirizzo IP. Però, c’è da dire che ciò non è sempre sicuro, visto che l’indirizzo IP si può manipolare con alcune tecniche come i proxy;
  • Redirect in base alla lingua del browser: ciò significa che la lingua del sito web sarà decisa secondo la lingua del browser usato. Consigliamo questa soluzione solo se si permette comunque all’utente di modificare la lingua del portale: cosa succederebbe se un utente inglese si collega dall’Italia ma non conosce una parola di italiano?

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.