Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

Il monitoraggio e l’analisi dei dati rappresentano passi fondamentali per lo sviluppo di qualsiasi strategia. In chiave marketing, tra le tante cose, si può usare la web analytics per ottimizzare il sito web. Ma come fare? Con quali strumenti procedere? Vediamolo insieme nei prossimi paragrafi.

I dati, la miniera d’oro del web

Quando parliamo di web analytics ci riferiamo alla raccolta, all’analisi e al reporting della grande mole di dati provenienti dal web. Ogni visita, ogni clic, ogni azione che effettuiamo sulla rete non passa inosservata. Ciò che può sembrare all’utente un comportamento da stalker, per chi si occupa di web marketing, invece, è il punto di partenza per ottimizzare le performance di un sito web.

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I KPI, gli indicatori del successo (o dell’insuccesso)

Nell’usare la web analytics per ottimizzare il sito web si devono fare i conti con i KPI. I Key Performance Indicators sono gli indicatori che permettono di misurare la riuscita o il fallimento di una strategia di marketing. Naturalmente, il primo passo è quello di definire obiettivi ben precisi in un dato range di tempo, altrimenti come potremo sapere se le nostre azioni hanno avuto successo o insuccesso?  Vediamo qualche esempio pratico di KPI:

  • Numero di visite mensili: abbiamo messo a punto una nuova strategia legata ai contenuti e vogliamo sapere se, tramite la diffusione sui social network e l’indicizzazione sui motori di ricerca, ha fatto aumentare le visite al sito web;
  • Tempo medio di permanenza su una pagina: ritornando all’esempio precedente, vogliamo capire se i contenuti pubblicati, insieme ad un restyling grafico e al cambiamento dell’user experience, hanno portato l’utente a rimanere più tempo sulle pagine del nostro sito web;
  • Quantità di acquisti mensili: dopo aver deciso di usare la web analytics per ottimizzare il sito web, abbiamo cambiato la procedura di acquisto del nostro portale di ecommerce a partire dalla visualizzazione del prodotto. Abbiamo venduto di più o di meno rispetto al mese precedente?

Questi esempi mancano volutamente di numeri, quelli dovrete essere bravi voi a fissarli partendo da quelli che già avete. Il consiglio è di porsi degli obiettivi realistici e concreti: se credete che basti poco tempo per raggiungere il top siete fuori strada!

Key Performance Indicators

Adesso vediamo gli strumenti più efficaci per monitorare e sfruttare i dati con lo scopo di migliorare le performance del sito web e ottimizzare le conversioni.

Google Analytics

Google Analitycs è uno strumento gratuito molto utile per monitorare l’andamento delle visite del proprio sito web. Prima di tutto, bisogna collegarlo inserendo il codice di monitoraggio fornito dallo stesso tool.

Tra le svariate statistiche che possiamo consultare ci sono:

  • Numero di visite per un range di tempo a scelta;
  • Analisi del comportamento degli utenti sulle pagine del sito web;
  • Sorgenti di traffico;
  • Tempo medio di permanenza sul portale;
  • Target geografico.

Per imparare ad usare al meglio Google Analytics è possibile seguire il corso gratuito su Google Partners che permette, dopo aver superato tutti gli esami, di ottenere anche la relativa certificazione.

usare la web analytics per ottimizzare il sito web

Adobe Analytics

Strumento a pagamento molto potente, Adobe Analytics è in grado di monitorare efficacemente le statistiche del posizionamento sul web. Disponibile nella sezione dedicata al digital marketing della suite Adobe, risulta un tool particolarmente utile per il tracciamento e l’analisi approfondita dei dati relativi ai siti di ecommerce, alle app mobile e ai contenuti video.

Crazy Egg

Nell’usare la web analytics per ottimizzare il sito web, un altro tool molto interessante da tenere in considerazione è Crazy Egg. Questo strumento permette di vedere il punto preciso in cui gli utenti cliccano sulle pagine del nostro sito. In questo modo possiamo sapere quali sono i contenuti che suscitano più appeal: ciò può essere molto utile, per esempio, su un sito di ecommerce per capire se generano più conversioni l’immagine di un prodotto o la relativa call to action. Crazy Egg può essere usato solo a pagamento con la possibilità di scegliere tra diversi pacchetti.

Remarketing, come (in)seguire gli utenti

Il remarketing permette di raggiungere gli utenti dopo che hanno visitato il nostro sito web. In questo modo è possibile riproporsi attraverso diversi canali affinché i visitatori ritornino sul portale per “completare” l’azione desiderata, per esempio l’acquisto di un prodotto o la richiesta di informazioni riguardo ad una vacanza. Per sfruttare questa possibilità è possibile usare Google AdWords, ma anche un altro strumento che andremo a trattare più da vicino: AdRoll.

AdRoll è un tool a pagamento con cui è possibile gestire campagne di retargeting su desktop e mobile grazie ad oltre 200 reti tra cui Google, Yahoo! e App Nexus; inoltre, è possibile fare retargeting anche su Facebook e Twitter, in modo da sfruttare appieno la visibilità e le potenzialità date da questi social network. Così riusciremo ad usare la web analytics per ottimizzare il sito web e le conversioni.

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.