Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

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Google Alert è uno dei tool più interessanti ed efficaci offerti dal colosso di Mountain View. Consente di monitorare il web e di ricevere delle notifiche via email ogni qual volta ci sono dei risultati su Google per le query di ricerca desiderate. Noi, ad esempio, lo utilizziamo per la nostra web agency a Roma e Milano in ottica di brand monitoring. Bene, adesso la domanda sorge spontanea: viste le grandi potenzialità, come si può sfruttare Google Alert per la propria digital strategy?

Creare un avviso con Google Alert

Perché usare Google Alert

Qual è il tuo obiettivo? Aspetta, non rispondere subito. Fallo dopo che ti avrò illustrato a cosa serve usare Google Alert:

  • Capire quali sono i contenuti più rilevanti per Google riguardo un certo argomento. Quindi, se hai scritto qualcosa e vuoi sapere se “piace” al motore di ricerca stai usando lo strumento giusto. Questo vale anche per sapere costantemente quali sono le pagine più degne di interesse del tuo sito: basta usare una query come “site:wasita.it”, dove al posto del nostro sito ci metti il tuo, scegliere di ricevere tra le opzioni “solo i risultati migliori” e il gioco è fatto.
  • Monitorare quello che si dice sulla tua attività/azienda: molto importante in ottica di reputazione sul web del tuo brand.
  • Controllare i tuoi competitors: buttargli un occhio ogni tanto non guasta.
  • Trovare gli influencer di un dato settore: se vuoi sapere cosa ne pensano gli utenti più influenti riguardo un certo argomento, se vuoi avviare con loro una collaborazione, se vuoi scrivere un guest post per il loro blog. Bè, con Google Alert sei sulla strada giusta!
  • Rimanere aggiornato e/o approfondire un determinato tema: come per i punti precedenti, anche questo puoi farlo da solo, ma perché non sfruttare Google Alert?

Il punto fondamentale per sfruttare Google alert in ottica di inbound marketing però è raggiungere le persone giuste e farlo nel momento in cui hanno bisogno di te. Abbiamo visto come Google Alert possa essere fondamentale per il brand monitoring e non bisogna sottovalutare quanto sia utile per tracciare le menzioni in giro per lo sconfinato web. Ma quello che tu vuoi è raggiungere un pubblico interessato senza interrompere la sua attenzione con annunci pubblicitari. Google Alert è perfetto per questo tipo di indagine volta al content marketing e ad una serie di strategie da mettere in atto una volta intercettato materiale interessante.

Bene, come hai potuto vedere Google Alert è un ottimo strumento da usare per la propria digital strategy. E tu come lo userai?

Come impostare Google Alert

Una volta scelto il tuo obiettivo, per centrarlo in pieno devi occuparti dell’impostazione. Per creare un alert efficace devi seguire dei passi ben precisi:

  1. Accedi a Google Alert: per poter creare un avviso occorre accedere con il proprio account Google.
  2. Scegli una query di ricerca: che argomento vuoi seguire? Rispondi a questa domanda e poi imposta una query efficace e facilmente rilevabile. Questo ti consentirà di avere un ampio ventaglio di risultati. Per esempio, la query “web marketing” sarà più indicata di “quali sono le migliori tecniche di web marketing”.
  3. Passa al settaggio delle opzioni: questo passaggio è fondamentale per sfruttare Google Alert nel migliore dei modi. Vediamo i punti a cui prestare attenzione:
  • Frequenza: appena possibile, al massimo una volta al giorno, al massimo una volta a settimana. Scegliere quando ricevere le notifiche dipende da te, comunque io ti consiglio al massimo una volta al giorno.
  • Fonti: blogs, news, web, video, libri, discussioni, finanza e per mettere d’accordo tutti c’è la fonte “automatica”, con cui affidi a Google la scelta dei risultati più autorevoli tra le fonti che ho citato prima.
  • Lingua: qui puoi scegliere tra diverse lingue del mondo o rimanere sul generico con l’opzione “qualsiasi lingua”. Naturalmente se ti interessano solo risultati nostrani, scegli l’italiano.
  • Regione: come per il punto precedente. Hai la possibilità di scegliere tutte le aree geografiche del mondo o una in particolare.
  • Quantità: in questo caso dovrai scegliere tra tutti i risultati o tra una selezione di quelli migliori. Io ti consiglio quest’ultima opzione se vuoi sapere quali sono i contenuti più rilevanti per Google (e se tra questi ci sono i tuoi).
  1. Inserisci la tua email: l’ultimo passo. Il consiglio che ti posso dare è inserire la tua migliore email, quella che usi più spesso.

Come impostare Google Alert

Sfruttare Google alert praticamente

Praticamente puoi tracciare tutte le keyword per te necessarie, basta avere un account Google. Quando su qualche sito web si menziona una delle chiavi da te monitorata vieni aggiornato via email e hai la possibilità di intervenire. In che modo? Qui viene il bello:

  • Brand monitoring, come già accennato. Monitora la reputazione del tuo brand e intervieni lì dove necessario. Per una presenza online attiva.
  • Content Curation: traccia argomenti, chiavi affini alle tue, keyword correlate e usale per condivisioni social o per creare contenuti originali.
  • Tieni sotto controllo le pagine web dei competitor per sapere che direzione stanno prendendo e prendere le giuste contromisure nel caso in cui sia un campo che ti riguarda.
  • Rintraccia tutti i professionisti che parlano di un argomento per delineare una lista di potenziali collaboratori in ottica di guest posting o link earning

Abbiamo visto come sfruttare Google Alert per la propria digital strategy. E tu l’hai mai usato? Con quale scopo? Quali sono stati i risultati? Dì la tua nei commenti! Alla prossima 🙂

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.