Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

La Cina è lontana, non solo geograficamente. Andando oltre i discorsi di cultura e fuso orario, sul web basti pensare che lì a farla da padrone non è Google, ma Baidu. Un po’ strano a sentirsi visto lo strapotere mondiale a cui ci ha abituato il colosso di Mountain View. Ma quali sono le differenze tra i due?

La potenza di Baidu

In questo blog abbiamo parlato molto di Google. Stavolta tocca al motore di ricerca cinese. Innanzitutto, eccoti qualche dato. Secondo StatCounter, Baidu è usato da oltre il 52% degli utenti cinesi, contro il 33% di Google. Inoltre, secondo Alexa, è la quinta società internet con il maggior traffico al mondo. Notevole no?!
Tra Baidu e Google esistono molte somiglianze, ma anche qualche differenza. È di una di queste che ti voglio parlare. Rispetto alla società di Mountain View, il motore di ricerca è basato su servizi on-demand geolocalizzati, tra cui spicca l’O2O.

Baidu il motore di ricerca cinese

Il sistema O2O

Il grande merito di Baidu è aver creduto nel concetto di O2O (online-to-offline), ovvero il sistema che tiene insieme due mondi, il reale e il virtuale. In Cina questo è un trend che ormai ha preso piede e si appresta, grazie alla pervasività del mobile marketing, a diventare uno stile di vita. Ma cosa consente di fare esattamente il sistema O2O? Permette di connettere persone e servizi grazie a smartphone e tablet, soprattutto per quanto riguarda gli acquisti. Tu potrai rispondere: sai che novità, già accade con gli e-commerce. Vero. Ma sarai anche d’accordo che non tutti se lo possono permettere, a meno che non inseriscano i loro prodotti su marketplace come eBay. E non è proprio la stessa cosa.

Modello occidentale vs cinese

Il concetto di O2O è nato negli Stati Uniti, ma in Cina ha preso veramente vita, poiché le potenzialità sono tante. Rispetto al modello occidentale, con attività che prevedono delle figure specializzate nel web e nelle public relation, il mondo cinese annovera molti business a conduzione familiare che non dispongono di mezzi e competenze per offrire i propri prodotti e servizi online. Ed è proprio questa arretratezza a dar valore agli investimenti fatti da Baidu in questi anni (circa 5 miliardi): mettere in collegamento attività e utenti, offline e online. Un gigantesco ecosistema di oltre un miliardo di persone (e smartphone) connesse grazie al sistema 020 capitanato da Baidu.

Il sistema O2O

[Tweet “Il #sistemaO2O è in grado di connettere utenti, servizi e #business in tempo reale”]

Lo so. Rispetto agli altri questo è un articolo un po’ diverso, ma credo (spero) sia stato comunque di tuo interesse. La Cina e Baidu sono lontani, ma il tipo di sistema O2O che sta prendendo corpo nel mondo cinese potrà ispirare in futuro anche il mondo occidentale, magari sotto diverse forme, quindi è da tenere d’occhio.
Tu che ne pensi? Conoscevi già questo sistema e le sue potenzialità? Dì la tua nei commenti! Alla prossima 🙂

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.