Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

Continuano le imprese di Anonymous.

Gli Anonymous hanno portato avanti una nuova ondata di attacchi contro l’ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), prendendo in questo caso di mira il paese che ha promosso il trattato e che più di ogni altro è visto come responsabile delle possibili conseguenze che una eventuale approvazione internazionale comporterebbe. I DDoS sono andati a segno nelle ore scorse ed i “Tango Down” realizzati sono stati ancora una volta rivendicati e divulgati tramite Twitter.

L’elenco comprende consumer.govncpw.gov (il sito dedicato alla National Consumer Protection Week) e business.ftc.gov. Curioso, in particolare, l’attacco affondato nei confronti del sito ncpw.gov, poiché la homepage è stata sostituita mostrando un video in lingua tedesca con immagini tanto ironiche quanto violente utili a ritrarre una caricatura di quel che potrebbe accadere se l’ACTA fosse approvata:

Per dimostrare la forza dell’attacco compiuto, i cracker hanno inoltre pubblicato in chiaro nomi, password, email ed altri dati sensibili carpiti dai server. Il tutto accompagnato con un messaggio conclusivo:

“Non v’è alcun dubbio del fatto che l’ACTA sia più pericolosa e dannosa per i nostri diritti di quanto non lo fosse la SOPA. ACTA diffonde ulteriormente il contagio di un controllo più rigoroso sul copyright a livello mondiale, alle spese delle nostre libertà fondamentali e delle basilari libertà di parola, espressione e privacy.”

 

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