Mauro Mandalari

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.

Fare SEO efficacemente è diventato sempre più complicato negli ultimi anni. Evitare le penalizzazioni di Google, derivanti dall’aggiornamento degli algoritmi con Panda e Penguin su tutti, è ormai l’obiettivo primario di chi non vuole cadere in declassamenti nella SERP. Ma come bisogna procedere? Quali sono gli accorgimenti da seguire?

[Tweet “#Google: 7 consigli per evitare penalizzazioni”]

Non pubblicare contenuti duplicati

La misura principale adottata da Google Panda è stata quella di penalizzare quei siti che contengono delle porzioni di testo identiche ad altre presenti sul web. Il colosso di Mountain View, attraverso filtri che tengono conto dell’origine del contenuto e della sua data di pubblicazione, sono perfettamente in grado di capire chi ha copiato e chi ha subito il “plagio”.

I contenuti duplicati, o molto simili, possono essere presenti anche nello stesso sito web. Ci teniamo a dire che esistono casi e casi, e che in genere Google penalizza solo chi copia assiduamente. Per esempio, siti di eCommerce che pubblicano la stessa scheda prodotto non verranno certamente bannati dal web o declassati nella SERP. Comunque, per evitare le penalizzazioni di Google riguardanti i contenuti, è meglio seguire alcuni consigli:

  • Vabbè, il primo è quello di non scopiazzare in giro sul web. Qualora dovessimo farlo, citiamo perlomeno la fonte;
  • Se abbiamo dei contenuti duplicati sullo stesso o su più siti, è bene utilizzare l’attributo rel=”canonical” per indicare al motore di ricerca quello da indicizzare;
  • Ritornando al punto precedente, un’altra soluzione è quella di usare il meta tag robots no index per indicare ai crawler di non tenere conto dei contenuti di quella pagina;
  • Se vogliamo prendere spunto da altri testi, del nostro o di altri portali, è consigliato personalizzarli il più possibile, dato che Google non vede di buon occhio contenuti che si differenziano solo per piccoli particolari.

Infine, per controllare se qualcuno ha copiato i testi del nostro sito web, possiamo usare due tool molto utili, sia in versione gratuita che a pagamento: Copyscape e Plagium.

evitare le penalizzazioni di Google

Stare attenti all’utilizzo delle keyword e alla sovraottimizzazione

Un altro accorgimento per evitare le penalizzazioni di Google è fare attenzione all’uso delle parole chiave all’interno del contenuto. Il consiglio è quello di inserirne varie, cercando di scrivere più per gli utenti che per il motore di ricerca. Però questo non ci vieta di puntare su una keyword in particolare, da distribuire, oltre che nel titolo e nell’URL, in maniera naturale nel contenuto.

La keyword density è un fattore ormai non più determinante in chiave posizionamento su Google, però è sempre bene farci attenzione per non esagerare con la sovraottimizzazione del testo in rapporto ad una determinata parola chiave. Vediamo cosa è importante tenere a mente:

  • Il numero di volte con cui compare la stessa keyword deve essere proporzionato alla quantità di parole inserite nel testo. Per esempio, con 300 parole, ripetere 4 volte la stessa parola chiave può andar bene;
  • La distanza che c’è tra le varie keyword e quindi il modo in cui vengono distribuite;
  • La presenza di parole chiave nel titolo, nelle prime righe, negli heading tag e nel tag alt delle immagini.

Non inserire testo nascosto

Se facciamo troppo i “furbi”, Google se ne accorge. Nascondere delle keywords nel proprio sito web rientra tra le pratiche condannate dal colosso di Mountain View, per la precisione quando:

  • La dimensione del testo è uguale a zero o molto vicina;
  • Nel codice si usano DIV nascosti con visibility:hidden per una o più porzioni di testo;
  • Il colore del testo è uguale a quello dello sfondo.

Fare link building in modo intelligente

La link building è una strategia attuata dai SEO per ricevere dei link in entrata per il proprio sito web. Per cercare di evitare le penalizzazioni di Google, soprattutto in merito all’aggiornamento Penguin, bisogna attuare alcuni accorgimenti:

  • Non chiedere backlink a siti di basso valore, sia per PageRank che per contenuti, grafica e user experience;
  • Ottenere link in entrata da portali attinenti al nostro;
  • Differenziarsi nell’uso degli anchor text.

Migliorare l’user experience

Ricordiamoci sempre: l’utente prima di tutto. Il nostro sito web deve presentarsi al massimo del suo splendore, sia nel design che nell’organizzazione dell’informazione. Inoltre, bisogna prestare attenzione ad altri fattori, al fine ultimo di migliorare l’user experience:

  • Controllare se nel sito web sono presenti link rotti e nel caso ripararli: è fastidioso per un utente cercare dei contenuti e dopo il clic non poterli visualizzare. Per vedere i link rotti si può usare Broken Link Checker, tool sia in versione gratuita che a pagamento;
  • Ottimizzare la velocità del caricamento delle pagine con una struttura HTML e CSS del sito più snella, la compressione delle immagini e l’uso del caching dei browser;
  • Evitare di inserire troppi annunci pubblicitari, dato che insospettirebbe Google e disturberebbe la navigazione dell’utente.

[Tweet “Curare l’user experience è fondamentale per essere apprezzati da #Google”]

Realizzare un sito web responsive

Un altro passo da seguire per evitare le penalizzazioni di Google è quello di realizzare un sito web responsive, ovvero ottimizzato per tutti i device. Dopo l’aggiornamento del 21 Aprile 2015 del motore di ricerca, i portali che vengono premiati nel posizionamento sono quelli mobile-friendly che possono migliorare l’esperienza dell’utente anche su smartphone e tablet.

A questo punto, si configura la possibilità di scegliere tra un sito responsive e uno mobile, ma come detto in precedenza, il vantaggio viene dato dalla realizzazione di un portale responsive. Perché? Già solo la possibilità di sfruttare un solo dominio, la semplicità nel gestire un solo sito web e lo scampato rischio di pubblicare contenuti duplicati tra portale mobile e desktop dovrebbe fornire una risposta più che soddisfacente.

Sito web responsive

Usare degli accorgimenti sulla struttura HTML del sito

L’ultimo consiglio per evitare le penalizzazioni di Google è legato alla struttura del sito web. E’ preferibile avere delle pagine leggere, con un’impostazione DIV+CSS piuttosto che tante tabelle nidificate: ciò renderebbe più semplice l’indicizzazione agli spider del motore di ricerca. Inoltre, anche con l’avvento di HTML5 è meglio evitare di usare i frame, che risultano essere dei costrutti un po’ obsoleti, non proprio l’ideale per creare una struttura snella e immediata.

Lavoro nel campo della comunicazione web da più di 15 anni, sviluppo strategie di comunicazione web efficaci, mi occupo di WebDesign, WebDeveloping, UserExperience, DigitalStrategy.