Tutte le novità di Google per migliorare le ricerche!

 

Sarà anche vero che la maggior parte delle attività su web adesso è sul palco dei Social Network, ma senza Google le ricerche sarebbero sempre un problema.

Vediamo quali novità sono state introdotte dal noto motore di ricerca.

Ecco una serie di novità del motore di ricerca, che agiscono su più livelli per migliorare l’esperienza dell’utenza sulle proprie pagine.

Le novità migliorano tanto la velocità quanto l’impatto con le funzioni di autocompletamento, agendo su una molteplicità di aspetti. Trattasi di un intervento che Google opera con regolarità all’interno del proprio motore e che di recente ha iniziato a rendere più trasparente spiegando agli utenti quanti e quali siano gli ultimi ritocchi apportati. Così facendo Google risponde a quanti dubitano della nebulosità degli strumenti del motore (regole fondamentali per il modo in cui il traffico viene spostato online) ed offre indicazioni ai SEO circa il modo di operare per migliorare l’impatto delle pagine con la ricerca degli utenti.

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Brand Page su Twitter?

 

Prima hanno inventato le Fanpage su facebook e qualche anno dopo la stessa cosa è apparsa anche su Google Plus.

Come poteva mancare Twitter?

Già dalla fine dello scorso anno Twitter aveva una maggiore usabilità e nuovi servizi, soprattutto per le aziende pronte a investire su uno dei social network che spopoleranno nel 2012! In particolare, il restyling del social contiene anche il lancio delle nuove brand page con tante nuove potenzialità.

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Sapete che cos’è Anonyupload?

 

Sapete che cos’è Anonyupload? E’ una delle migliori alternative a Megaupload e ci comunica che hanno raggiunto ben 20.000 utenti!

Anonyupload, auto-candidatosi come possibile erede di Megaupload ma presto privato del supporto degli Anonymous, raggiunge il proprio primo traguardo: 20 mila utenti hanno deposto la propria fiducia nel servizio e si son detti pronti ad iniziare i propri upload/download dai server del progetto. Del quale, però, è al momento difficile saperne di più.

Tutto quel che è possibile sapere su Anonyupload è quanto il team pubblica sul sito ufficiale del progetto. Si viene pertanto a sapere anzitutto che sono 20 mila gli account attivati e che sono state temporaneamente sospese le registrazioni FTP poiché non è tecnicamente possibile ospitare al momento altra utenza. Al tempo stesso il progetto apre però ad una possibile estensione: «potete fare una donazione. Siamo un progetto legale. I tuoi file sono nella nostra area privata».

I moduli per le donazioni, infatti, sono tornati online dopo che nelle prime ore il tutto era stato rimosso poiché il primo denaro ricevuto era già sufficiente per mettere in piedi la prima fase dell’esperimento. Visa, Mastercard ed altri strumenti sono a portata di click con quattro obiettivi dichiarati:

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Tutte le novità di Firefox 10

 

«La nuova versione del browser di casa Mozilla integra una serie di strumenti che permettono agli sviluppatori di cambiare aspetto e funzionalità dei siti web in tempo reale»: parola di Mozilla Europe, che introduce così quella che sembra essere la caratteristica più rilevante nella nuova release del browser Firefox.

Giunto alla versione 10, insomma, Firefox sembra guardare alle origini ed alla sua vocazione per la community dei developer. Una serie di tool è stata infatti integrata all’interno del browser non tanto per migliorare l’accesso ai siti Web o per l’utilizzo di estensioni, quanto piuttosto per trasformare il browser in un vero e proprio strumento di sviluppo al servizio di quanti non solo “leggono” il Web, ma lo “scrivono” letteralmente ogni giorno.

Tra i nuovi strumenti abbiamo:

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Giornalisti sui Social Network: cosa ci fanno?

 

Come usano i Social Network i Giornalisti e gli Operatori Stampa?

Tanto rispetto, ma niente amore. Si potrebbe sintetizzare così il rapporto fra i giornalisti italiani e i social media, stando all’indagine di Lewis PR che l’ha chiesto ai diretti interessati con metodo empirico: domande dirette ai 200 giornalisti accreditati presso l’agenzia globale per comprendere se il Web 2.0 è per loro fonte di ispirazione o soltanto un contorno.

Come capita spesso in questo genere di sondaggi, i risultati sono piuttosto frastagliati, anche perché il rapporto fra Rete e informazione è in continua evoluzione e ciascuno conserva il suo parere. Esaminando i vari aspetti del binomio giornalismo-social media, dalla nascita di una notizia alla sua diffusione, sono emerse buone pratiche del giornalismo online ma anche la storica diffidenza del mestiere rispetto alla virtualità.

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Problemi di Censura? Basta cambiare il paese nel proprio account Twitter

 

Prima o poi sarebbe dovuto succedere: quando uno strumento di comunicazione on line diventa così popolare a livello mondiale ecco che scattano fuori le restrizioni.

Twitter censurerà i messaggi per i quali le autorità legali richiederanno l’oscuramento, un fatto che ha colpito la sensibilità di molti internauti che in questi giorni stanno già lottando con i propri nervi a causa delle leggi bavaglio contro Internet e dalla chiusura di Megaupload. Forse però il quadro di Twitter non è così nero come lo si vuole dipingere.

Premesso che ogni forma di censura, anche quella meno invasiva, è da deprecare, Twitter non sta facendo altro che adeguarsi ad un comportamento comune a tutte le grandi aziende che vogliono fare affari in varie parti del mondo. Basti pensare a Google che, prima delle note vicende, accettava di buon grado e con il capo chino la censura cinese pur di entrare in un mercato succulento come quello del Paese della Grande Muraglia.

Digressioni sulle multinazionali a parte, pare ci sia un modo molto semplice per bypassare la censura di Twitter. Basterebbe, difatti, cambiare il Paese nelle impostazioni del proprio account e i tweet censurati tornerebbero visibili.

 

 

 

Quanto “dura” un Post su Facebook?

 

Meno di tre ore. E non succede solo sul noto social network, ma anche sugli altri canali social presenti sul web.

Ecco un’articolo interessante che rivela l’efficacia di un post su facebook.

“Secondo uno studio realizzato da Edgerank Checker, un post su Facebook ha in media un ciclo vitale di tre ore dal momento in cui viene pubblicato sul social network. Un post viene considerato dai ricercatori “morto” nel momento in cui la crescita, in termini di “mi piace” o commenti inseriti è inferiore al dieci percento rispetto le fasce orarie precedenti prese in considerazione.

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